Due anni fa, pochissimo dopo essere arrivata in Salento, avevo scritto un pensiero: Siamo tutti delle Aloe Vera. Qui parlavo di quanto siamo piccoli se tenuti in circostanze piccole e del mio cagnone Zoom che si stava per ricongiungere con me dall’Inghilterra. *english below*

Oggi mentre giravo con Nikita (purtroppo il mio Zoomone non c’è più, ma ha fatto una pensione meravigliosa qui in Salento come si meritava di fare) in una zona dallo spettacolare paesaggio, osservavo la natura che si riprendeva.

C’era stato un incendio, mesi fa, e quando ci andai un mese fa puzzava ancora tutto di bruciato. Una sensazione spiacevole. Ma oggi, ho visto tutte le piantine che ritornavano alla vita. Molte di loro dai fusti ancora bruciati.

Ho pensato a me, a quanto mi sentivo stanca dopo aver visto la vita che mi stavo costruendo in Inghilterra venir vanificata e trasformata da un cambio di mentalità collettiva (Brexit), e di come pensavo “mo’ basta, non ne posso più di reinventarmi, di ricominciare”. Ne parla Piazza Salento in questo articolo: Dall’Inghiterra a Santa Maria al Bagno (complice la Brexit): la felice scelta di vita di una coppia che fa proseliti

Ma l’ho fatto. Sono sicura che senza i Salentini che ho conosciuto, e il Salento, terra con il cuore che batte forte se non proprio quanto l’Andalucia, o il Perù, decisamente però ci si avvicina, non ce l’avrei fatta altrettanto.

L’ultimo anno, con un nuovo lavoro che finalmente rispecchia le cose che amo e in cui credo, ed essendomi diplomata e qualificata come Mediatrice Interculturale dopo aver studiato in anno di cose che davvero mi interessano, è stato un vero rinascere.

Sono sempre stata molto aperta a quel che porta la vita, non ho mai temuto i cambiamenti, certo qualche volta sono stati pesanti e negativi se non devastanti come i fuochi sui Sentieri delle Rupi di San Mauro, ma si rinasce sempre, se lo si vuole, ed è questo che mi interessa di più quando vedo le persone anch’esse bruciate, deluse, stanche. Che siano giovani, adulte, o anziane. Si più sempre ripartire, e si può sempre rinascere.

Two years ago, shortly after I first arrived in Salento, I wrote some musings: We are all Aloe Vera. Here I was talking about how small we are if kept constrained and about my big dog Zoom who was about to reunite with me from England.

Today while I was walking with Nikita (unfortunately my Zoomy boy is no longer with us, but he spent a wonderful retirement here in Salento as he deserved) in an area with a spectacular landscape, I was watching nature recovering.

There had been a fire, and when I went there a month ago it still smelled burnt. An unpleasant feeling. But today, I saw all the plants coming back to life. Many of them from burnt stems.

I thought about myself, about how tired I felt after seeing the life I was building in England be nullified and transformed by a collective change of mentality (Brexit), and how I thought “that’s enough, I’m sick of reinventing myself, I’m sick of starting over”. Piazza Salento talks about it here: From England to Santa Maria al Bagno (thanks to Brexit): the happy life choice of a couple that is influencing others

But I did.I’m sure that without the Salento people I met, and the Salento, a land with a heart that beats so strong that you can feel it in the land itself, I wouldn’t have made it as well.

The last year, with a new job that finally reflects the things I love and believe in, and having graduated and qualified as an Intercultural Mediator after having studied a year of notions that actually interest me, was a real rebirth.

I’ve always been very open to what life brings, I’ve never been afraid of change, of course sometimes it was heavy and negative or even as devastating as the fires on the Paths of the Cliffs of San Mauro, but you can always be reborn, if you want, and that’s what interests me the most when I see people who are also burned, disappointed, exhausted. Whether they’re young, adult, or old. You can always start again, and you can always be renewed.